Le informazioni strategiche di un’azienda — brevetti, processi produttivi, liste clienti, strategie di mercato — costituiscono un patrimonio intangibile il cui valore è spesso superiore a quello degli asset fisici. Lo spionaggio industriale, che in Italia è un reato punito dal Codice Penale, può avvenire attraverso dipendenti infedeli, dispositivi di sorveglianza non autorizzati o attacchi informatici mirati. Ponzi Investigazioni protegge questo patrimonio con indagini di controspionaggio e bonifiche ambientali, combinando competenze investigative tradizionali e tecnologia avanzata.
In Italia, la tutela del segreto industriale poggia su tre pilastri normativi. Il Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005, artt. 98-99) protegge le informazioni aziendali che siano segrete, abbiano valore economico e siano oggetto di misure adeguate di protezione. Il Codice Penale sanziona la rivelazione del contenuto di documenti segreti (art. 621), la violazione del segreto professionale (art. 622) e la rivelazione di segreti industriali (art. 623, reclusione fino a 2 anni). L’art. 615-ter c.p. punisce l’accesso abusivo a sistemi informatici. Infine, il D.Lgs. 63/2018, che recepisce la Direttiva UE 2016/943, ha rafforzato la tutela del know-how e dei segreti commerciali, introducendo rimedi civili specifici contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illecita.
È l’insieme delle attività volte a identificare, prevenire e contrastare tentativi di accesso non autorizzato alle informazioni strategiche aziendali. Comprende bonifiche ambientali (TSCM), analisi delle vulnerabilità, indagini su personale sospetto e implementazione di contromisure. In Italia, lo spionaggio industriale è un reato punito dagli artt. 621-623 del Codice Penale.
I segnali principali includono: perdita inspiegabile di gare o clienti, fughe di informazioni riservate (es. un concorrente che anticipa le vostre mosse), accessi anomali ai sistemi informatici, comportamenti inusuali di dipendenti. Ponzi conduce un assessment preliminare per valutare il livello di rischio e consigliare le azioni appropriate.
Il TSCM (Technical Surveillance Countermeasures) è un’attività specialistica che consiste nell’ispezione sistematica di ambienti (uffici, sale riunioni, veicoli) per individuare dispositivi di intercettazione non autorizzati: microspie, telecamere nascoste, registratori, trasmettitori radio e GSM. Ponzi esegue bonifiche con strumentazione professionale e personale certificato.
Sì. Gli artt. 98 e 99 del Codice della Proprietà Industriale proteggono le informazioni aziendali che siano segrete, abbiano valore economico e siano oggetto di misure di protezione adeguate. Il D.Lgs. 63/2018 ha inoltre recepito la Direttiva UE 2016/943 sulla tutela del know-how e dei segreti commerciali. La violazione è punita anche penalmente (art. 623 c.p.).
Il costo varia in base alla dimensione degli ambienti da bonificare e alla complessità dell’intervento. Una bonifica di un ufficio dirigenziale e sala riunioni ha un costo accessibile e un’esecuzione rapida. Ponzi fornisce un preventivo dopo un sopralluogo preliminare.
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