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Aliunde perceptum: indagini per ridurre il risarcimento da licenziamento illegittimo

La locuzione latina “aliunde perceptum” indica i redditi percepiti dal lavoratore licenziato illegittimamente dopo la cessazione del rapporto. In caso di contenzioso, l’azienda può ridurre — o in alcuni casi annullare — il risarcimento dovuto all’ex dipendente se dimostra che questi ha trovato un’altra occupazione. Ma l’onere della prova ricade interamente sul datore di lavoro. Ponzi Investigazioni supporta le aziende nella raccolta di evidenze sull’attività lavorativa degli ex dipendenti, fornendo documentazione utilizzabile in giudizio.

Contesto Normativo

L’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori prevede che in caso di licenziamento illegittimo il risarcimento sia calcolato dall’ultima retribuzione globale di fatto, dal giorno del licenziamento alla reintegrazione, deducendo l’aliunde perceptum. La Cassazione (n. 11706/2020) ha confermato che l’onere probatorio è interamente a carico del datore di lavoro. La Cass. n. 22686/2025 ha precisato che l’aliunde perceptum non è detraibile dalla soglia minima di 5 mensilità prevista dal D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti). L’aliunde percipiendum (redditi che il lavoratore avrebbe potuto percepire usando ordinaria diligenza nella ricerca) può analogamente ridurre il risarcimento, ma anche qui la prova è a carico del datore.

  • Fase 1:Raccolta informazioni: Acquisiamo dall'azienda e dal legale i dati sull'ex dipendente, le competenze professionali, il settore di appartenenza e il contesto del contenzioso.
  • Fase 2:Ricerche su fonti aperte: Verifichiamo profili professionali online (LinkedIn, portali di settore), iscrizioni camerali, collaborazioni, partecipazioni a eventi professionali.
  • Fase 3:Verifiche su banche dati: Conduciamo accertamenti su posizioni lavorative, incarichi societari e collaborazioni formali o informali.
  • Fase 4:Osservazione diretta: Se necessario, monitoriamo le attività quotidiane dell'ex dipendente per documentare lo svolgimento di attività lavorativa retribuita.
  • Fase 5:Report probatorio: Produciamo documentazione organizzata e verificabile, completa di fonti e riscontri, per supportare l'eccezione di aliunde perceptum in giudizio.

SCENARIO 1

L'ex manager che lavora per il concorrente
Un'azienda del settore energetico ha licenziato un dirigente e affronta un contenzioso con richiesta di risarcimento di 18 mensilità. Ponzi accerta che l'ex manager, dopo 45 giorni dal licenziamento, ha assunto un incarico dirigenziale presso un concorrente con una retribuzione superiore del 15% rispetto alla precedente. La documentazione consente di ridurre il risarcimento alla soglia minima.

SCENARIO 2

Il professionista con lavoro in nero
Un ex tecnico specializzato risulta formalmente disoccupato e percepisce la NASpI. Ponzi documenta che il soggetto svolge regolarmente attività di consulenza tecnica per due aziende del settore, operando con partita IVA intestata alla compagna. L'evidenza delle fatturazioni e delle presenze presso i clienti consente di eccepire l'aliunde perceptum.

SCENARIO 3

L'imprenditore occulto
Un ex responsabile commerciale licenziato ha avviato un'attività di e-commerce nel medesimo settore merceologico, intestata a un familiare. Ponzi documenta la gestione effettiva dell'attività da parte dell'ex dipendente: presenze quotidiane in magazzino, gestione degli ordini, interazioni con fornitori e clienti.

I plus del servizio

Verifiche reddituali e patrimoniali

Ricerche su fonti aperte e banche dati

Osservazione e documentazione

Report per la difesa in giudizio

Cosa include il servizio

  • Cosa include:ricerche fonti aperte e profili professionali, verifiche banche dati e camerali, osservazione diretta, documentazione per eccezione di aliunde perceptum.
  • Cosa NON include:parere legale sul contenzioso, accesso a dati fiscali riservati, quantificazione legale del danno (competenza del legale).

Domande frequenti

Cos'è l'aliunde perceptum?

È un’espressione latina che significa ‘percepito altrove’. Nel diritto del lavoro, indica i redditi che un dipendente licenziato illegittimamente ha percepito da altre fonti dopo il licenziamento. Questi redditi possono essere detratti dal risarcimento che l’azienda deve corrispondere, riducendone l’importo.

Chi deve provare l'aliunde perceptum?

L’onere della prova è interamente a carico del datore di lavoro (Cass. n. 11706/2020). È l’azienda che deve dimostrare che l’ex dipendente ha trovato un’altra occupazione e ne percepisce un reddito. Per questo motivo, il supporto di un’agenzia investigativa è spesso determinante.

L'aliunde perceptum può annullare completamente il risarcimento?

Può ridurlo significativamente, ma la Cassazione (n. 22686/2025) ha stabilito che non è detraibile dalla soglia minima di 5 mensilità prevista dal D.Lgs. 23/2015. Se il nuovo reddito dell’ex dipendente copre l’intero periodo, il risarcimento viene limitato al minimo legale.

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